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Quando la forza è inarrestabile.

L’idea di progettare e realizzare un vero mulino a martelli mobile nasce dalla nuova filosofia richiesta del mercato sempre più attento all’evoluzione del settore del riciclaggio.
Il Mulino Mobile ZATO risulta decisamente compatto ed è montato su due trailer che affiancati uno all’altro permette semplicemente di collegare il giunto cardanico tra il trailer ove è montato il corpo del mulino con il trailer ove è montato il gruppo motore/giunto.
A differenza del passato, quando per mulino si pensava solamente ad enormi produttività con impianti fissi, l’idea di poter muoversi facilmente  trasportando il mulino in diverse località  per poter processare  il materiale abbattendo i costi di trasporto rende il concetto di frantumazione mobile  innovativa e vincente .
Il Mulino mobile e’ la situazione ottimale per chi vuole entrare nel commercio  estero , abbandonando le vecchie strutture commerciali che premiavano solamente chi era in grado di accumulare una quantità enorme per imbarcare navi complete.
E’ ormai consolidato che il 50% del rottame destinato all’esportazione viene trasportato in container a differenza del passato , quindi con il mulino mobile esiste la reale possibilità di processare il proprio materiale e venderlo al miglior prezzo entrando nel circuito del commercio internazionale .
Il Mulino mobile è la scelta vincente per tutti coloro che normalmente pressavano o cesoiavano il proprio materiale perdendo la possibilità di recuperare i metalli non ferrosi .

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APERTURA CAPPELLO DELLE GRIGLIE SUPERIORI

Le due sezioni superiori sono chiuse e bloccate tramite perni idraulici, azionati tramite elettrodistributori comandati da pulsantiera ed alimentati dalla centrale. L’apertura ed il bloccaggio dei perni avviene tramite cilindri oleodinamici. Quando vengono azionati, i cilindri spingono il cappello verso l’alto in modo da poter agevolmente operare sulle griglie.

ESTRAZIONE CULLA DELLA GRIGLIA INFERIORE

Anche la culla in cui è alloggiata la griglia inferiore è chiusa da perni idraulici. Quando i perni vengono rimossi, i due cilindri oleodinamici spingono la culla su due guide esterne al mulino fino a totale arretramento per rendere possibile il cambio griglie.

AMMORTIZZATORI

L’impianto viene appoggiato su degli speciali cuscinetti in materiale ammortizzante ricevendo in modo costante una potente forza di smorzamento. In questo modo il livello delle vibrazioni viene mantenuto ben al di sotto dei limiti massimi previsti dalla legge, nel rispetto dei criteri previsti in termini di sicurezza.

SCARICO RAPIDO

All’interno del coperchio una paratia idraulica, lo scarico rapido, funge da sfogo per l’espulsione dei blocchi pesanti non macinabili.

GRADINI INTERNI

Il corpo macchina, interamente corazzato da robuste lamiere di Hardox 400, è strutturato in modo che il materiale riceva forti scosse al suo interno, coadiuvando l’azione del rotore nella frantumazione del materiale.

ALBERO E MARTELLI I

12 martelli, montati in quattro file da tre, sono incernierati sui 7 dischi del rotore tramite 4 alberi in acciaio e supporti in acciaio di nostra progettazione e realizzazione. I cuscinetti a doppia fila di rulli sono lubrificati a circuito olio. I dischi sul rotore sono separati l’uno dall’altro per mezzo di distanziali in acciaio e tutto l’insieme è imbullonato per garantire maggior elasticità e durata nel tempo. Ogni disco viene riportato nella sua superficie esterna con materiale speciale antiusura. A richiesta, il rotore viene fornito con scudi di protezione che preservano i martelli e aumentano il momento d’inerzia, apportando un significativo incremento della produzione oraria.

PLC/RADIOCOMANDO

La potenza può essere sfruttata e finalizzata solo se viene controllata. Il sistema di regolazione agisce in modo attivo e costante sul rotore, ne rallenta o ne aumenta i giri automaticamente in base alle condizioni di lavoro, agli attriti ricevuti in fase di macinazione, alla tipologia di materiale in fase di frantumazione. Se necessario, il radiocomando consente un controllo anche manuale: in caso di necessità controlla l’avvio e l’arresto dell’alimentazione e aziona lo scarico rapido. Nella versione HP3000, ove il rotore è mobile, l’interazione fra macchina, alimentazione e rotore è regolata dal PLC, che riceve tutte le informazioni energetiche e controlla perfettamente, in automatico e durante le fasi di macinazione, l’avvicinamento o l’allontanamento del rotore dalla griglia, consentendo di stabilire la pezzatura dei materiali e di ottimizzare il consumo dei martelli. Per sicurezza di lavoro e prestazioni più elevate. E risparmio nei costi di gestione.

 I dati tecnici possono subire variazioni.

 

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Schermata 2013-12-17 alle 18.50.49

Schermata 2013-12-18 alle 17.01.03

 

 

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