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Quando la forza è inarrestabile.

I mulini a martelli serie Blue Shark sono impianti adatti per la trasformazione di rottami metallici medio pesanti in proler di elevata qualità. Proler è oggi e sarà in futuro il materiale maggiormente utilizzato dalle acciaierie in quanto risponde maggiormente alle caratteristiche di densità e di pulizia (Fe al 99,5%) imposte dai governi per limitare le emissioni nocive in atmosfera e ridurre i consumi elettrici derivanti dall’utilizzo dei forni

L’unicità di questo macchinario deriva dall’innovazione tecnologica di carico con spintore idraulico automatico,  per la prima volta applicata ad un mulino a martelli, che permette un’ottimizzazione delle prestazioni, il contenimento degli ingombri e l’impiego di minore forza lavoro con conseguente aumento dei profitti legati al processo di trasformazione dei rottami, oltre che a un lavoro in assoluta sicurezza in quanto il rottame stesso funge da tappo di protezione alle fuoriuscite di materiale.

La qualità di questo prodotto è evidente anche nel robusto corpo macchina: interamente rivestito da massicce corazze in acciai speciali antiusura, il mulino a martelli ZATO rappresenta un investimento proficuo e duraturo nel tempo.

Per la massima resa in termini di efficienza, nei mulini a martelli c’è la possibilità di estrarre completamente le griglie dal corpo macchina, consentendo di eseguire le operazioni di manutenzione con grande agevolezza.v

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APERTURA CAPPELLO DELLE GRIGLIE SUPERIORI

Le due sezioni superiori sono chiuse e bloccate tramite perni idraulici, azionati tramite elettrodistributori comandati da pulsantiera ed alimentati dalla centrale. L’apertura ed il bloccaggio dei perni avviene tramite cilindri oleodinamici. Quando vengono azionati, i cilindri spingono il cappello verso l’alto in modo da poter agevolmente operare sulle griglie.

ESTRAZIONE CULLA DELLA GRIGLIA INFERIORE

Anche la culla in cui è alloggiata la griglia inferiore è chiusa da perni idraulici. Quando i perni vengono rimossi, i due cilindri oleodinamici spingono la culla su due guide esterne al mulino fino a totale arretramento per rendere possibile il cambio griglie.

AMMORTIZZATORI

L’impianto viene appoggiato su degli speciali cuscinetti in materiale ammortizzante ricevendo in modo costante una potente forza di smorzamento. In questo modo il livello delle vibrazioni viene mantenuto ben al di sotto dei limiti massimi previsti dalla legge, nel rispetto dei criteri previsti in termini di sicurezza.

SCARICO RAPIDO

All’interno del coperchio una paratia idraulica, lo scarico rapido, funge da sfogo per l’espulsione dei blocchi pesanti non macinabili.

GRADINI INTERNI

Il corpo macchina, interamente corazzato da robuste lamiere di Hardox 400, è strutturato in modo che il materiale riceva forti scosse al suo interno, coadiuvando l’azione del rotore nella frantumazione del materiale.

ALBERO E MARTELLI I

12 martelli, montati in quattro file da tre, sono incernierati sui 7 dischi del rotore tramite 4 alberi in acciaio e supporti in acciaio di nostra progettazione e realizzazione. I cuscinetti a doppia fila di rulli sono lubrificati a circuito olio. I dischi sul rotore sono separati l’uno dall’altro per mezzo di distanziali in acciaio e tutto l’insieme è imbullonato per garantire maggior elasticità e durata nel tempo. Ogni disco viene riportato nella sua superficie esterna con materiale speciale antiusura. A richiesta, il rotore viene fornito con scudi di protezione che preservano i martelli e aumentano il momento d’inerzia, apportando un significativo incremento della produzione oraria.

PLC/RADIOCOMANDO

La potenza può essere sfruttata e finalizzata solo se viene controllata. Il sistema di regolazione agisce in modo attivo e costante sul rotore, ne rallenta o ne aumenta i giri automaticamente in base alle condizioni di lavoro, agli attriti ricevuti in fase di macinazione, alla tipologia di materiale in fase di frantumazione. Se necessario, il radiocomando consente un controllo anche manuale: in caso di necessità controlla l’avvio e l’arresto dell’alimentazione e aziona lo scarico rapido. Nella versione HP3000, ove il rotore è mobile, l’interazione fra macchina, alimentazione e rotore è regolata dal PLC, che riceve tutte le informazioni energetiche e controlla perfettamente, in automatico e durante le fasi di macinazione, l’avvicinamento o l’allontanamento del rotore dalla griglia, consentendo di stabilire la pezzatura dei materiali e di ottimizzare il consumo dei martelli. Per sicurezza di lavoro e prestazioni più elevate. E risparmio nei costi di gestione.

ESTRATTORE PALI MARTELLI

L’impianto viene fornito con un’ attrezzatura idraulica realizzata appositamente per l’estrazione degli alberi, dei martelli e degli scudi di protezione. L’estrattore è azionato direttamente dalla centralina idraulica del mulino. Per rendere l’operazione di sostituzione dei martelli estremamente agevole e rapida, l’estrattore è montato su un cuscinetto girevole, in modo che quando è il momento di utilizzarlo, basta semplicemente ruotarlo perpendicolarmente al mulino.

STRUTTURE DI SUPPORTO

(optional) La massiccia struttura su cui viene montata la macchina è costituita da robuste travi elettrosaldate al cui interno vengono alloggiati tutti i componenti ausiliari all’impianto: piano vibrante, tamburo magnetico, primo nastro di scarico, centrale idraulica, centrale elettrica. Essa viene fornita completa di passerelle e ringhiere di sicurezza. Il peso della sola struttura (fatta eccezione per tutti i componenti ausiliari) è di circa 15 tonnellate. Una seconda struttura dal peso di circa 9 tonnellate alloggia motore e gruppo riduttore/giunto idrodinamico. Anch’essa è fornita con passerelle e ringhiere di sicurezza.

ROTORE MOBILE

Il modello HP3000 è equipaggiato, di serie, con un rotore mobile (a richiesta sugli altri modelli). Due cilindri di sollevamento avvicinano o allontanano il rotore dalle griglie di scarico. Il movimento può essere comandato sia manualmente, tramite radiocomando, sia automaticamente, tramite PLC. La mobilità del rotore è stata ideata principalmente : 1. Per la rimozione di pezzi non frantumabili. Il rotore, ricevendo un urto dal basso verso l’alto, vince il proprio peso e due valvole speciali (alloggiate sui due cilindri che sostengono il rotore) lasciano scorrere i due cilindri verso l’alto. Così facendo l’urto viene contenuto ed inoltre lo scarico rapido si apre ed il pezzo viene espulso automaticamente. A questo punto l’operatore, con il semplice utilizzo del radiocomando, richiude lo scarico rapido e riposiziona il rotore all’altezza normale di lavoro, il tutto in pochi secondi. 2. Per lo sbloccaggio del rotore eventualmente incagliato di materiale. Con il radiocomando viene portato il rotore ad altezza massima, lo si mette a regime lo si abbassa verso il rottame inceppato facendolo agire come una fresa. 3. Per stabilire la dimensione del proler L’avvicinamento o l’allontanamento del rotore dalla griglia consente di stabilire la pezzatura dei materiali frantumati e di ottimizzare il consumo dei martelli. Tutte le operazioni di movimentazione del rotore possono avvenire mentre la macchina è in funzione. Il radiocomando: – Aziona l’avvio e l’arresto dell’alimentazione; – Cambia l’assetto del rotore – Apre lo scarico rapido e contemporaneamente ferma l’alimentazione fino alla richiusura momentanea dello scarico rapido.

I dati tecnici possono subire variazioni.

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